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Quando New York fu colpita al cuore la mattina dell'11 settembre 2001, a crollare non furono solo le Torri Gemelle ma l'intera potenza narrativa della città: la sua ferita così esposta la spodestava dal ruolo di capitale del Novecento occidentale. Quella storia era finita, ed era finita con una violenza scioccante. Dovevano cominciarne altre, di storie, e così fu. Passarono 19 anni e New York si ricostruì: attraverso le strade, i soldi, l'amore, le persone, l'arte. Finché a colpirla non fu un'altra prova, una prova che abbiamo dovuto superare tutti e tutte noi, ma che su New York si abbatté con tinte se possibile più fosche: la pandemia, si disse, la stava definitivamente uccidendo. 

 

Solo che non era vero.

 

Attraverso una selezione di storie di diversa provenienza (libri, in primis, ma anche serie tv, musical, documentari, fotografie ecc.) e - per la prima volta nella storia di Maps of America -  attraverso una serie di testimonianze di prima mano prodotte sul campo da me (interviste, video, reportage, articoli), andremo insieme alla scoperta di New York in questi ultimi, decisivi, venti anni. 

 

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Com'è strutturato il corso?

 

Il programma avrà un taglio più giornalistico e attuale di altri corsi del progetto Maps of America in collaborazione con l'associazione culturale Babelica, dunque molte opere e molti protagonisti faranno la loro comparsa soltanto nelle settimane delle lezioni. In generale, però, il programma sarà 

selettivo > New York City è di tutti e tutti lì serbano una propria storia: si potrebbero costruire percorsi infiniti, io ne proporrò uno attraverso una selezione molto cesellata e personalizzata di opere chiave (tanto letterarie quanto culturali in genere).

inclusivo > non solo Manhattan e Brooklyn, non solo narrazioni bianche e maschili, non solo romanzi: questo sarà un corso all'insegna della molteplicità e della diversità.

tematico > ognuna delle cinque lezioni sarà strutturata intorno a un tema molto semplice ma capace di catalizzare le storie giuste. I temi sono: Deaths, Streets, New Yorkers, Girls, Bodegas.

Ho illustrato questi temi e l'intero programma nel dettaglio QUI.

Come si svolge concretamente?

5 appuntamenti live da New York, tutti i mercoledì sera dal 20 ottobre al 17 novembre, dalle 21 alle 23. Babelica fornirà il link a cui collegarsi online qualche ora prima dell'inizio della diretta. E se uno non può assistere alla diretta? La video-lezione sarà registrata e, dopo 24 ore circa, potrà essere riguardata, stoppata, ripresa, replicata tutte le volte che vorrete, in qualsiasi momento. Stessa cosa vale per i contenuti delle 5 moodboard.

Cos’è la moodboard? 

Ogni lezione ha un bagaglio extraletterario che si chiama moodboard e altro non è che una pagina dedicata sul sito di Babelica, con dentro diverso materiale. Come sempre ci insegna l’America, infatti, una sola materia non basta per capirla: nella moodboard troverai articoli di riferimento, film, video, immagini, reportage e tutto ciò che viene nominato o spiegato durante la lezione. Come scoprirai, inoltre, ogni moodboard ha un'anima pop unica e una grafica sorprendente.

Quanto costa?

200 euro.

È necessario conoscere l'inglese e aver letto i libri prima delle lezioni?

No, in entrambi i casi. Mi rivolgo a un pubblico italiano e gli appuntamenti saranno in italiano, ma non mancheranno contenuti di approfondimento in americano. Letture e visioni sono a discrezione di ogni partecipante.

Chi volesse comunque cominciare, può farlo da queste opere, una per ogni tema:

Deaths: "L'uomo che cade", romanzo di Don DeLillo

Streets: "Drinking at the Movies", graphic novel di Julia Wertz

New Yorkers: "Nel mondo a venire", romanzo di Ben Lerner

Girls: "Fran Lebowitz. Una vita a New York", documentario di Martin Scorsese

Bodegas: "In the Heights", musical di Jon Chu

Ho altre domande!

Scrivi a marta.ciccolari@gmail.com oppure tatjana@babelica.it.