Il meglio di stagione: i libri dell'autunno 2019

Come gli articoli, anche i libri diventano di stagione: al fine di proporre stimoli e contenuti che siano realmente "maneggevoli" e non creino inutile sovrabbondanza, la rassegna letteraria diventa trimestrale ed esce al cambio di stagione. Siccome, grazie al cielo, la lettura è un raccolto di inestimabile valore ma non è realmente schiavo del tempo presente, nelle rassegne di stagione troverete libri di genere, periodo e gusto diversi. L'unica costante sarà sempre, ovviamente, la provenienza: queste sono tutte storie a stelle e strisce. Ah, e anche un'altra cosa: le severissime bandierine di valutazione!


Anche se, a dire il vero, questa stagione è stata piuttosto generosa in termini di belle scoperte, lunghi viaggi letterari e parole di poesia.


  • This Hard Land 🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸| Aspettavo questo libro da molto tempo, sin da quando vidi le fotografie di Daria Addabbo sul Washington Post mentre preparavo il tour nel Rockin' Jersey: lei e io abbiamo fatto un viaggio molto simile, un viaggio che condividiamo con chiunque abbia mai "letto" le canzoni di Springsteen facendosi trasportare proprio sulle strade in cui prendono vita e con chiunque ricerchi in quella America - un'idea, una strada prima ancora che un paese - qualcosa della propria identità spezzata. Lei è riuscita a cogliere nelle sue fotografie personaggi, luci, ombre, periferie, strade (ovviamente), sguardi, case e fabbriche a cui sentiamo di appartenere e, finalmente, ha dato una forma reale al nostro immaginario. Da sfogliare rigorosamente ascoltando Bruce.

  • God Save Texas 🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸| Il libro perfetto da consegnare nelle mani di chiunque si creda ancora in ragione parlando del Texas in termini di armi, petrolio e valori conservatori. La storia è cambiata, laggiù, ed è ora di scalfire anche qualche pregiudizio, quaggiù: lo racconta in modo completo ma sempre appassionato il premio Pulitzer Lawrence Wright (texano d'adozione, se ve lo state chiedendo). Il libro è stato tradotto e pubblicato in Italia da NR Edizioni.

  • Safe 🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸| L'ultimo romanzo di Ryan Gattis - in uscita in Italia per Guanda il 9 gennaio - ci porta in una Los Angeles che ben poco ha a che fare con le luci del successo o quelle della spiaggia. Nei suoi sobborghi più violenti si inseguono scassinatori di cassaforti, agenti della Drug Enforcement Administration (DEA), trafficanti di droga, gansta e relative gang che, se da un lato offrono uno spaccato inusuale della città, dall'altro lato ne sono fedeli rappresentanti. Gattis ci porta là dove i riflettori, spesso anche quelli della letteratura, non illuminano.

  • Nuova poesia americana 🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸| Il primo volume della nuova collana di Edizioni Black Coffee dedicata alla poesia mi ha accolto con uno sgambetto: io non sono una grande lettrice di versi ma - ho scoperto - questa affermazione è valida solo se rimango schiava dei miei preconcetti. Cosa impossibile se si apre questo agile volume nell'introduzione firmata da John Freeman: negli Stati Uniti si respira aria nuova. L'ho capito quando a un certo punto ho trovato una poesia ambientata in un parcheggio di un anonimo eppure romantico paesino del Texas.

  • Diario di lavorazione 🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸| Ancora Texas, ancora poesia. Solo che con il sapore di casa: una casa che non ho ancora mai abitato ma che Sam Shepard mi fa percepire come mia da sempre. Uova che friggono in padella, hall di motel inaspettatamente pieni, nevicate che raggelano animali e strade, uomini e donne che si sfiorano e con la stessa profonda leggerezza si amano. Shepard ha vagato per gli Stati Uniti fino all'ultimo e fino all'ultimo ha raccontato nei suoi diari (brevi racconti, appunti, versi, confessioni) il felice incontro tra l'animo del vagabondo e lo spirito delle strade del suo paese.

  • American West 🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸🇺🇸| Non è un libro ma mantiene tutte le caratteristiche della narrazione: è il diario per immagini, vere e proprie tavole, che l'illustratore Emiliano Ponzi ha realizzato per raccontare i suoi viaggi nell'Ovest americano. Da Los Angeles alla Monument Valley, da Big Sur alle White Hills, il suo tratto cattura il suo sguardo e ce ne restituisce tutta la meraviglia.