Cosa leggere/ascoltare/guardare per capire l'America che ha appena votato

Il giorno dopo la vittoria di Trump, nell'ormai lontano novembre del 2016, guidavo su una solitaria strada del Texas ed ero sgomenta. Non solo per il risultato elettorale inaspettato ma soprattutto per la mancanza di un contesto ragionato in cui inserirlo. Dall'Italia arrivavano già spiegazioni e analisi dell'ultim'ora, ma negli Stati Uniti la reazione si esprimeva su binari completamente diversi: tutti i media sembravano dire "prendiamoci un momento, non spariamo a zero, andiamo a capire e a conoscere questa America che ha scelto qualcosa che non abbiamo saputo prevedere".


Nei 4 anni trascorsi da allora questo "studio" - se così vogliamo chiamarlo - è diventato molto profondo, molto ramificato e sono stati diffusi libri, articoli, documentari, analisi, servizi televisivi, persino film che ritraevano un paese in cambiamento, con bisogni e identità che in quel novembre non erano stati capiti (e forse neanche visti). Una cosa simile è avvenuta anche in Italia, dove tuttavia ancora oggi esistono concezioni degli Stati Uniti profondamente sbagliate e dove a esprimersi sono di sovente persone che quello "studio americano" non l'hanno mai fatto. Forse neanche l'hanno voluto prendere in considerazione.


Ci vuole tempo per elaborare un voto: non soltanto a livello di dati e di matematica, ma soprattutto a livello di cultura. In quel tremendo novembre texano e in tutti i turbolenti mesi a seguire ricordo che mi aiutarono a farlo le trasmissioni radio ascoltate in macchina, i tweet dei miei scrittori preferiti, i servizi della CNN ma anche quelli delle tv indipendenti dei vari stati, i reality show, le riflessioni così ingenue eppure così profonde dei personaggi televisivi, le inchieste sui più celebri magazine culturali, i podcast che allora in America cominciavano ad essere super ascoltati.


Oggi qui mi piacerebbe offrirvi qualcosa di simile: non un'analisi del voto perché per quella ci vuole tempo, si è detto, ma una fotografia dell'America che ha reso possibile tale voto, una "cassetta degli attrezzi" che vi aiuti a capire come abbiamo fatto ad arrivare qui. Così che possiate conoscere qualcosa di più di questo grande e problematico paese e avere gli strumenti per fare una discussione sensata, oltre che per godervi il piacere della conoscenza. Ecco a voi, dunque, 24 consigli dal mondo della cultura e dell'entertainment americani.


Perché 24? Perché 24 sono gli stati certi che hanno regalato la vittoria a Joe Biden.

  1. Joe Biden ha una storia molto particolare e toccante: Francesco Costa - autore del progetto giornalistico Da Costa a Costa - la racconta qui.

  2. Qui fa lo stesso con Kamala Harris, la prima donna non bianca a diventare vicepresidente degli Stati Uniti, la cui storia ci ricorda che l'aggettivo american significa prima di tutto inclusione, immigrazione, multiculturalità.

  3. Questo stesso messaggio arriva da una serie tv speciale: Little America (di Apple TV), un piccolo gioiello che ricorda come i fondamenti di questo paese risiedano nei sogni e nei progetti di chi arriva da fuori.

  4. A questo proposito, se c'è una cosa che in questa elezione è emersa con forza è la non omogeneità del voto dei latinos, ovvero di tutti gli immigrati di provenienza sudamericana. La giornalista Esmeralda Bermudez lo spiega chiaramente per punti qui.

  5. Sullo stesso tema c'è un'appassionante serie tv dal titolo Vida che racconta la vita di due sorelle che tornano nel quartiere latino di East Los Angeles dove sono cresciute e manifestano caratteri e inclinazioni completamente opposti.

  6. Per una riflessione più approfondita sull'appeal che Trump esercita in particolare sull'uomo sudamericano, c'è questo interessante articolo del New York Times.

  7. Si è detto spesso che in questa elezione sarebbero state le donne dei sobborghi a fare la differenza: se nel 2016 avevano votato in maggioranza per Trump, adesso ci si aspettava che invece se ne allontanassero. Sarà andata così? Rispondono loro.

  8. Altri abitanti dei sobborghi, per la precisione immigrati asiatici di seconda generazione, raccontano invece come sia cambiata nel tempo la vita in questa peculiare zona territoriale degli Stati Uniti, tradizionalmente più conservatrice e repubblicana.

  9. A proposito di repubblicani: vi siete chiesti - increduli - come mai così tante persone continuano a votare per Trump nonostante le aberrazioni di cui si rende protagonista ogni giorno? Semplicemente perché tali aberrazioni vengono poste in secondo piano rispetto ai valori che lui rappresenta. Valori molto importanti per tantissime persone che non hanno niente a che vedere con lo stereotipo del white trash e del redneck di solito associato al Presidente (o devo già chiamarlo ex?). Viene raccontato perfettamente qui.

  10. Quell'elettorato più caricaturale, invece, viene tratteggiato in Elegia americana, celebre libro di J.D. Vance che dal 24 novembre arriverà anche in versione cinematografica per la regia di Ron Howard (qui il trailer). Spoiler: si scoprirà che di caricaturale c'è ben poco in questa America. È semplicemente la loro condizione di sofferenza materiale e spirituale ad essere complessa.

  11. Lo racconta bene un'altra opera letteraria: Ohio di Stephen Markley, il romanzo americano del momento che ho recensito qualche settimana fa qui. Ricordiamo che l'Ohio è sempre stato uno stato chiave per le elezioni e che quest'anno non è riuscito a tornare in mano ai democratici. Se lo leggerete vi sarà facile capire perché.

  12. Lo si capisce anche da questo articolo, in realtà. Uscito qualche anno fa, lo ritengo ancora il più chiaro sul tema della deindustrializzazione e del cambiamento del sogno americano: perché la working class bianca è rimasta a marcire nelle cittadine dove non c'era più lavoro?

  13. A causa di problemi come quello della disoccupazione e della lontananza dall'America più dinamica, queste persone sono tra le più colpite dalla piaga degli oppiacei, come racconta Heroin(e), un breve documentario di Netflix.

  14. Rimane sempre valido il principio che per conoscere l'America rurale forse è meglio recarsi di persona direttamente nell'America rurale e interrogare i suoi abitanti. È quello che succede in questo video.

  15. Un altro stato decisivo di queste elezioni è stata la Georgia. Soprattutto per merito di Stacey Abrams, la donna che ha rivoluzionato la politica rendendola un canale attivo, concreto e dinamico per rendere il voto più accessibile agli afroamericani. Su Prime Video c'è un documentario a lei dedicato: All In. The Fight for Democracy.

  16. Sulla vita dei neri in America oggi ci sono diversi libri ma a me piace sempre ricordare Facce di colore di Nafissa Thompson-Spires a cui io stessa dedicai una puntata del podcast Black Coffee Sounds Good, inserendovi anche Catfish, il celebre reality show di MTV dedicato alle false identità (amorose) in rete. C'è tantissima contemporaneità,

  17. Il giornalista della CNN Van Jones ha dimostrato chiaramente cosa ha significato per un nero non sentirsi al sicuro a casa propria durante la presidenza Trump in questa spontanea reazione al risultato del voto.

  18. Altrettanto commoventi e intense sono state le parole che Stephen Colbert ha usato nel suo A Late Show per parlare del concetto di democrazia, il principio fondante e sacro su cui si basano gli Stati Uniti così caro agli Americani e così calpestato da Donald Trump.

  19. Tutti i segnali di come sarebbe andata la sua presidenza erano già chiari durante la campagna elettorale del 2016. Non è male ripercorrerla oggi per capire bene in che direzione quegli eventi storici hanno di fatto cambiato l'intero paese, perché un personaggio come lui ha fatto presa su un certo tipo di popolazione e cosa la sua persona ha di fatto sovvertito o confermato: lo potete fare leggendo il libro di Ben Fountain, America brucia ancora.

  20. Oppure questo agile e illuminante Dizionario della dissoluzione dello scrittore e critico letterario John Freeman, una preziosa guida alla contemporaneità dell'America, parola per parola.

  21. Per chi desidera un ragionamento più articolato, che includa anche un'analisi storico-politica del paese e una riflessione sulla spaccatura che oggi lo attraversa, il consiglio non può che essere questa interessante discussione a cura della rivista Limes, nella sua rubrica Mappa Mundi su YouTube.

  22. Dal grande Paul Auster, invece, arriva questa intervista a metà tra lo sfogo e l'analisi.

  23. Se tutto ciò ancora vi sembra lontano dalla vita quotidiana degli Americani, vi propongo questo ascolto con cui andiamo davvero nel cuore del fenomeno pop più seguito del paese - il Superbowl - e capiamo, divertendoci, in che modo questo evento catalizza tutte le questioni più importanti che riguardano il paese.

  24. Su quello che verrà non è facile esprimersi, però qui c'è una prima, primissima riflessione che risponde alla domanda: e adesso cosa succede?

Lo scopriremo!